E…Se? Come affrontare l’incertezza con i bambini e non solo

Abbiamo letto “E…se?”di Anthony Browne, Camelozampa, in questi giorni e non poteva essere il momento più giusto.

Joe deve andare alla sua prima festa di compleanno importante, ma ha dimenticato il numero civico della via della casa in cui c’è la festa.

La sua mamma lo accompagna e lo rassicura perché Joe ha paura di non conoscere nessuno, che non ci sarà nulla da mangiare di buono o che i giochi che organizzeranno non siano belli. Ogni finestra che passano la mamma gli chiede se secondo lui è quella la casa in cui c’è la festa e ogni volta Joe risponde di no.

L’ansia di Joe è tale che quando arrivano in fono alla strada senza aver trovato la casa è pronto per tornare a casa sua. Inaspettatamente i bambini escono da una porta e accolgono benissimo Joe.

La madre che finora ha rassicurato Joe dicendogli che è bello conoscere persone nuove e che si divertirà tantissimo ha qualche dubbio: e se davvero si trovasse male? E se non si divertisse? Ma vince le sue paure e dopo un paio di ore torna a prendere Joe, felice e contento di essere stato a una bella festa.

La storia di Joe è un pretesto per affrontare l’incertezza di ciò che non si conosce, del futuro. L’angoscia di Joe non è diversa da quella che proviamo noi, adesso, durante questa quarantena: non sappiamo cosa succederà, quando potremo tornare a scuola o a giocare nel parco.

E anche gli adulti non sono immuni, proprio come la madre di Joe. È giusto che i più piccoli vengano protetti dagli adulti, ma penso che sia anche giusto che i bambini capiscano che l’incertezza fa parte della vita. L’incertezza fa paura e la paura è un emozione naturale ma l’incertezza come il cambiamento può essere qualcosa di immensamente positivo. Joe vive un pomeriggio speciale insieme ai suoi amici e se avesse ceduto alle sue paure non lo avrebbe mai trascorso.

Saperla affrontare e accettare non è facile. Ma sicuramente attraverso queste storie abbiamo un punto di partenza per mostrare ai bambini che non sono soli, che ognuno di noi ha questa sensazione verso il futuro e ciò che non conosciamo. E lo stesso, come dal vaso di Pandora, oltre alla crudeltà, alla malattia ed altre brutture, per ultima viene fuori la Speranza che è quella che ci porta a prendere certe decisioni anche in momenti di grande difficoltà e paura.

Abbiamo fatto tesoro di questo libro, ben illustrato e che riesce a comunicare un messaggio tanto importante quanto difficile da affrontare.

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